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Il vescovo Pascarella – Catechismo anti-clan: così si combatte il male

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catechismo-anti-clan-a-quartoIl prelato di Pozzuoli ai bambini: la camorra è contro il Vangelo

Nello Mazzone 

QUARTO.Nel paese divenuto simbolo del triangolo criminale tra politica, camorra e malaffare delineato nell’inchiesta della Dda «Quarto Connection», nasce l’associazione antiracket mentre la diocesi vara il «catechismo anticamorra».Una catechesi fortemente voluta dal vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, che due giorni fa ha partecipato insieme al prefetto Francesco Musolino, al questore Luigi Merolla, al comandante provinciale dei carabinieri Marco Minicucci e al commissario nazionale antiracket, Elisabetta Belgiorno, al varo della neonata associazione. «La cultura camorristica è contro il Vangelo – ha detto il vescovo – La chiesa non può tacere dinanzi a certi avvenimenti e fenomenii llegali. Nella nostra diocesi accanto al percorso di catechesi cattolica, i bambini che si preparano ai sacramenti vengono educati anche al rispetto della legge, alla lotta alla camorra e, coinvolgendo anche i loro genitori, ad un percorso di contrasto alle forme di usura e racket, come stiamo sperimentando con la Fondazione Paulus». I volontari seguono i bambini e accompagnano i loro genitori nei percorsi condivisi di lotta all’usura. Pascarella ha ricordato gli anni trascorsi al fianco di monsignor Riboldi, vescovo anticamorra di Acerra e rievocato l’incontro con don Pino Puglisi, sacerdote del quartiere palermitano di Brancaccio ucciso dalla mafia.«Il buon cristiano deve rispettare anche le regole del vivere sociale – ha aggiunto Pascarella –Noi sosteniamo il progetto di legalità dell’associazione antiracket di Quarto». E’ difficile parlare di camorra in un territorio dominato dai clan Polverino e Longobardi-Beneduce, con il consiglio comunale sciolto due volte per presunte infiltrazioni camorristiche. A maggior ragione esporsi. Ma il progetto avviato da Gigi Cuomo di Sos Impresa e sostenuto dal pm Antonello Ardituro si è concretizzato. Prima la squadra antiracket Nuova Quarto Calcio; ora l’associazione «Quarto Legalità è Sviluppo » guidata dall’imprenditore Mimmo Brescia. «È un risultato tangibile del grande impegno che l’antiracket sta profondendo a Quarto–dice il pm Ardituro, che ieri ha assistito alla vittoriosa gara di ampionato della Nuova Quarto – È una scommessa e un investimento in risorse umane che ha pochi eguali in Italia. L’impegno di Cuomo ora merita l’assunzione di responsabilità collettiva degli imprenditori».

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